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Dott.ssa Sara di Carlo

Malattia da reflusso gastroesofageo ed ernia iatale: il giunto esofagogastrico sotto osservazione

Malattia da reflusso gastroesofageo ed ernia iatale: il giunto esofagogastrico sotto osservazione

Tra le patologie funzionali dell’apparato digerente superiore, le alterazioni del giunto esofagogastrico e del diaframma rivestono un ruolo di primo piano. Le due condizioni più comuni sono la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) e l’ernia iatale, spesso correlate tra loro.

La MRGE è causata dal reflusso anomalo di contenuti gastrici nell’esofago, con sintomi che vanno dal bruciore retrosternale alla rigurgitazione acida, fino alla tosse cronica e al dolore toracico. Questa condizione, se non trattata, può causare infiammazione cronica dell’esofago (esofagite), stenosi e, nei casi più gravi, metaplasia di Barrett.

L’ernia iatale si verifica quando una parte dello stomaco risale nel torace attraverso il diaframma, alterando la barriera antireflusso. Sebbene alcune ernie siano asintomatiche, altre possono peggiorare i sintomi del reflusso e richiedere una correzione chirurgica.

Quando i sintomi persistono nonostante la terapia medica o quando si manifestano complicanze, l’intervento chirurgico può offrire una soluzione definitiva. La tecnica più utilizzata è la fundoplicatio laparoscopica, che ripristina l’anatomia del giunto e rinforza la barriera antireflusso. L’intervento è mininvasivo, efficace e consente una rapida ripresa delle normali attività.

Il trattamento personalizzato, basato su una diagnosi accurata con esami endoscopici e funzionali (manometria esofagea, pH-impedenziometria), è fondamentale per individuare la strategia terapeutica più adatta a ogni paziente, migliorando nettamente la qualità della vita.